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  Donne in Pole Position౲ - Pagina in fase di aggiornamento -  Donne in Pole Position 2012 ::

Donne in Pole Position 2007

Donne in Pole Position 2006


Donne in Pole nella storia 

Mich謬e Mouton

Nata a Grasse il 23 giugno 1951, Michelle Mouton 蠵na ex pilota di rally francese. ȼ/span> considerata la pi粡nde pilota donna di rally della storia, nonch頵na delle donne pi橮centi della storia dell'automobilismo. 

Nel 1981, al Rally di Sanremo, stabil젵n record diventando la prima donna ad aggiudicarsi una tappa del Campionato Mondiale Rally. Nel 1982 vinse tre gare (Portogallo, Brasile ed Acropoli) alla guida di un'Audi Quattro ed arriv͊ vicina al titolo, battuta da Walter R責 a causa della rottura della trasmissione della sua Audi Quattro e la preoccupazione per suo padre malato non le permisero di vincere l'Ivory Coast rally. Ƞ arrivata anche 2^ nel 1982 e 5^ nel 1983 nel Mondiale rally.

Prisca Taruffi 

 

Prisca Taruffi 蠮ata a Roma l’8 luglio del 1959 due anni dopo il ritiro ufficiale dalle corse di suo padre Piero Taruffi.

Ha corso in pista all’etࠤi 23 anni nel Trofeo Renault 5, successivamente si 蠤edicata anche ai rally di cui 蠳tata campionessa italiana e vice campionessa europea.

In pista ha corso nel Campionato Italiano Turismo come pilota ufficiale Ford e Alfa Romeo con la Scuderia del Portello. Ha partecipato anche ad alcune gare del Campionato Fia GT con Porche e Ferrari. 

 

Valmadrera (LC), 14 marzo 2011   

Dalla scuderia valmadrerese arriva la conferma che anche nel 2012 verr࠯rganizzato il trofeo “Donne in Pole Position”, sempre con il patrocinio della CSAI e aperto a tutte le licenziate d’Italia.

Il Comitato organizzatore del trofeo “Donne in Pole Position”, si appresta a presentare il regolamento dell’edizione 2012.

 

Innanzitutto possiamo dire che il trofeo rosa 蠳tato confermato anche per il 2012 – dice il presidente Gigliotti -. Non 蠳tato facile trovare la quadratura del cerchio, perଡ volontࠤi andare avanti ha prevalso su tutto. Stiamo aspettando dalla Csai la convalitࠥ l’ufficialitࠍ del trofeo che sar࠳imile a quello del 2011, poi presenteremo e pubblicheremo sul nostro sito tutte le formalitࠤel regolamento. Lo scorso anno abbiamo superato le sessanta partecipanti da tutt’Italia, quest’anno puntiamo a fare ancora meglio e a valorizzare sempre pi鬠settore femminile”.

A distanza di qualche giorno dall’apertura delle iscrizioni, non possiamo che confermare l’entusiasmo da parte di tante licenziate.

Questo ci conferma quello che pensavamo e ci rende ancora piu’ convinti della strada che stiamo ripercorrendo, smussando e cercando di migliorare questo Trofeo.

Grazie anche a nuove figure , lo staff si sta’ veramente impegnando, abbiamo anche creato una pagina su Facebook che in soli 4 giorni ha raggiunto le 85 iscrizioni !  

 

Valmadrera (LC), 26 febbraio 2011   

Serata tutta rosa a Lecco, alla presenza di numerosi ospiti del settore, con le premiazione del trofeo “Donne in Pole Position” 2011. Il trofeo organizzato dalla scuderia Big Racing con il patrocinio della Csai 蠳tato assegnato alla navigatrice parmense Giancarla Guzzi, davanti a Susanna Mazzetti e Maria Panteghini.


Sono state le donne le protagoniste della conviviale della scuderia Big Racing, e non poteva essere che cos젣on la premiazione del trofeo nazionale “Donne in Pole Position” 2011 a caratterizzare la serata tenutasi a Lecco, in un location insolita “La Officina” temporary restaurant in via dell’Isola.

Numerosi gli ospiti intervenuti, tra i quali anche il vice presidente della Csai, Bruno Longoni, il direttore di gara Gigi Bigatti, nonch頮umerosi piloti e navigatori.

Ma stavolta a dominare la scera sono state le donne, numerose come mai, un gruppo nutrito delle 64 partecipanti al trofeo “Donne in Pole Position” 2011, promosso e organizzato dalla scuderia valmadrerese con il patrocinio della Csai.

Tra filmati, interviste, aneddoti e soprattutto tanti applausi, il momento clou della serata 蠳tata la premiazione del trofeo rosa, aperto a pilotesse e navigatrici di tutt’Italia, con la navigatrice la parmense Giancarla Guzzi, vincitrice lo scorso anno del trofeo Citroen DS3, che si 蠍 aggiudicata il trofeo nazionale femminile, davanti alla toscana Susanna Mazzetti e alla bresciana Maria Panteghini. Prima lariana classificata, Sara Tavecchio, decima, anch’essa protagonista di spicco nel trofeo Citroen DS3.

Per il Comitato organizatore del trofeo, il presidente della Big Racing, Palmerino Gigliotti, Stefano Curti, Alessandro Invernizzi, Antonino Miragliotta, la soddisfazione di veder realizzato quello che all'inizio sembrava una scommessa ma che invece si 蠴rasformato in un grande successo di partecipazione da parte delle donne, evidenziando quanto si marcata, preziosa e di qualitࠬa presenza femminile nel mondo delle competizioni automobilistiche.

A premiare Giancarla Guzzi e Maria Panteghini – assente giustifica Susanna Mazzetti -, Longoni e Bigatti, mentre Gigliotti e il suo staff hanno premiato le altre donne presenti classificate nel trofeo.

Un po' emozionate ma felici del riconoscimento ricevuto, sia Giancarla e che Maria non hanno nascosto la loro gioia per essersi messe in mostra nel trofeo e nei rally.

Prima di iscrivermi a questo trofeo ho voluto conoscere la Big Racing e quando ho visto che alla base di questo trofeo femminile c'era la passione, il desiderio di premiare l'impegno delle donne nelle corse, ho deciso di parteciparvi – afferma Giancarla -. Si corre sempre per vincere, ma all'inizio non pensavo di primeggiare. L'ottima stagione nel trofeo Citroen, di certo mi ha poi agevolato. Per me 蠰er೴ata indirettamente anche una bella sfida con i maschietti, per cui avercela fatta nel trofeo Citroen e di conseguenza nel trofeo Donne in Pole Position devo dire che 蠳tata una bella soddisfazione. Sono felicissima e onorata di ricevere questo trofeo”. 

Sui suoi programmi futuri aggiuge: “Come tanti piloti e navigatori, anch'io in questo momento per ora non ho deciso nulla. L'intenzione di continuare c'蠳empre, qualche contatto pure. Vedremo piᶡnti, anche se di certo qualche rally lo fari piacerebbe poter ripetere il programma del 2011”.

La quasi esordiente bresciana Panteghini dice: “Per me 蠳tata una sorpresa questo podio nel trofeo femminile. Non me l'aspettavo, sono davvero contenta e spero che questo premio di permetta di guardare al futuro con maggiore fiducia”.
Su come 蠡rrivata ai rally, 蠣hiarissima: “Si puऩre che sono cresciuta nei rally. In famiglia hanno corso un po' tutti, gli amici sono tutti rallisti, cos젡nch'io ho deciso di provarci. I rally mi piacciono molto e l'intenzione 蠱uella di continuare, magari trovando anche qualche occasione di poter gareggiare con una vettura da assoluto”.

In chiusura il presidente Gigliotti ha annunciato che l'obiettivo della scuderia nel 2102 蠱uello di ripetere i programmi dello scorso anno, disputando i principali rally lombardi, con anche partecipazioni a livello nazionale.


 




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Donne in Pole nella storia 

Maria Antonietta Avanzo

Si chiamava Maria Antonietta Bellan, meglio nota come "baronessa Avanzo".

Pioniera dell'automobilismo sportivo italiano, I'Avanzo nacque a Contarina Veneta (Rovigo) nel 1890. Entr஥l mondo delle competizioni nel 1918 partecipando al giro del Lazio al volante di una Spa "35~50 HP", giunse prima assoluta.

Nel l920 prese parte con una Buick alla undicesima Targa Florio, ma un guasto al motore la costrinse al ritiro dopo soli due giri. Nel 1921 gareggi೵l circuito del Garda dove sostitu젵n pilota ufficiale della squadra Ansaldo, ammalatosi alla vigilia della corsa. Su quel circuito l'Avanzo si comport͊ onorevolmente giungendo terza dietro Corrado Lotti e Tazio Nuvolari, anch'essi su Ansaldo.

Tantissime sono state le competizioni cha la videro protagonista in queli anni. L'ultima competizione di Maria Antonietta Avanzo fu Ia Tobruch-Tripoli nel 1940, dove consegu젩l sesto posto di classe. Dopo questa prova l'Avanzo abbandonଯ sport attivo.

Quando aveva appena superato i settanta, nel 1961, si racconta che sfrecciasse velocissima per le strade di Roma alla guida di una "Giulietta Sprint". A un vigile che la fermథr eccesso di velocitଠ ribatt麠"Cosa vuole, se la mia automobile va a 160 all'ora, io vado a 160 all'ora". Mor젩l 17 gennaio 1977, a 88 anni.

Maria Teresa
De Filippis

Fu la prima donna in assoluto a guidare una vettura di Formula 1, nel Gran Premio del Belgio del 1958, su una Maserati. Nel 1958 disputഠGran Premi (Belgio, Monaco, Portogallo e Italia).

Suo miglior risultato fu il 10튉 posto al gran premio del Belgio, a due giri dal vincitore Tony Brooks su Vanwall. La vettura era una Maserati 250 F. Nel 1959 disputଥ qualifiche al Gran Premio di Monaco al volante di una Behra-Porsche.

Abbandon͊ la carriera dopo la morte per incidente di Jean Behra, titolare della scuderia e suo amico.

Lella Lombardi

Lella Lombardi nasce a Frugarolo il 26 Marzo del 1941 (altre fonti dicono nel 1943). attualmente l'unica pilotessa ad aver conquistato punti in un gran Premio di Formula Uno negli anni 70 dove correvano ben altre macchine e ben altri piloti.

Sveglia, tenace, Lella, che non si fa mettere i piedi in testa, a 9 anni impara a guidare a 18 lavorava guidando il furgone del padre. Corre nei kart e nel 65 il suo debutto in monoposto nella Formula Monza con un'auto pagata a rate, ma i costi sono comunque elevati e decide di correre in segreto aiutata dalla sorella e dal cognato.

Ma dopo solo tre gare vince, finisce sui giornali e i genitori la scoprono diventando i suoi tifosi piᣣaniti. Nel 68/69 entra in Formula 3 classificandosi 2鮠 campionato e sfiora pure il titolo nel campionato Velocitࠍontagna, nel 70 vince il titolo della Formula 850 e nel 73 vince il campionato di Formula Ford Mexico inglese, poi nel 74 arriva 5la Formula 5000 e questo le vale l'ingresso nel mondo della Formula Uno.

Cos젳empre nel 74 debutta con la Brabham, nel biennio 75/76 蠣on la Williams e la March dove ha come compagno di scuderia il grande Vittorio Brambilla, nel 77 deve ritirarsi appiedata per far posto a Peterson.

Lella Lombardi perඩene ricordata anche per il gran Premio di Spagna del 27 Aprile del 1975 dove Lella al volante della March arriva 6堣onquista cos젵no storico mezzo punto in quanto la gara viene interrotta a metࠤella sua percorrenza per un gravissimo incidente che vede Rolf Stommelen uscire fuori pista con la sua Hill e uccidere 4 spettatori. La sua carriera prosegue con le ruote coperte partecipando alla 24 Ore di Le Mans, al Mondiale Prototipi, al Campionato Italiano Sport ed al Campionato Europeo Turismo.

Nel 1988 si ritira come pilota diventando team manager, aprendo la scuderia Lombardi Autosport. Lella Lombardi muore per un male incurabile il 3 Marzo del 1992. In tutto a disputato 12 gare nel Mondiale di Formula Uno.

 

 

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