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  Donne in Pole Position  - 20 dicembre 2011 - aggiornata la classifica -  Donne in Pole Position per informazioni scrivere a info@scuderiabigracing.it ::
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Donne in Pole Position 2007 

Donne in Pole nella storia 

Michèlle Mouton

Nata a Grasse il 23 giugno 1951, Michelle Mouton è una ex pilota di rally francese. È considerata la più grande pilota donna di rally della storia, nonché una delle donne più vincenti della storia dell'automobilismo. 

Nel 1981, al Rally di Sanremo, stabilì un record diventando la prima donna ad aggiudicarsi una tappa del Campionato Mondiale Rally. Nel 1982 vinse tre gare (Portogallo, Brasile ed Acropoli) alla guida di un'Audi Quattro ed arrivò vicina al titolo, battuta da Walter Röhrl a causa della rottura della trasmissione della sua Audi Quattro e la preoccupazione per suo padre malato non le permisero di vincere l'Ivory Coast rally. È arrivata anche 2^ nel 1982 e 5^ nel 1983 nel Mondiale rally.

Prisca Taruffi 

 

Prisca Taruffi è nata a Roma l’8 luglio del 1959 due anni dopo il ritiro ufficiale dalle corse di suo padre Piero Taruffi.

Ha corso in pista all’età di 23 anni nel Trofeo Renault 5, successivamente si è dedicata anche ai rally di cui è stata campionessa italiana e vice campionessa europea.

In pista ha corso nel Campionato Italiano Turismo come pilota ufficiale Ford e Alfa Romeo con la Scuderia del Portello. Ha partecipato anche ad alcune gare del Campionato Fia GT con Porche e Ferrari. 

Lella Lombardi

Lella Lombardi nasce a Frugarolo il 26 Marzo del 1941 (altre fonti dicono nel 1943). attualmente l'unica pilotessa ad aver conquistato punti in un gran Premio di Formula Uno negli anni 70 dove correvano ben altre macchine e ben altri piloti.

Sveglia, tenace, Lella, che non si fa mettere i piedi in testa, a 9 anni impara a guidare a 18 lavorava guidando il furgone del padre. Corre nei kart e nel 65 il suo debutto in monoposto nella Formula Monza con un'auto pagata a rate, ma i costi sono comunque elevati e decide di correre in segreto aiutata dalla sorella e dal cognato.

Ma dopo solo tre gare vince, finisce sui giornali e i genitori la scoprono diventando i suoi tifosi più accaniti. Nel 68/69 entra in Formula 3 classificandosi 2° in campionato e sfiora pure il titolo nel campionato Velocità Montagna, nel 70 vince il titolo della Formula 850 e nel 73 vince il campionato di Formula Ford Mexico inglese, poi nel 74 arriva 5° nella Formula 5000 e questo le vale l'ingresso nel mondo della Formula Uno.

Così sempre nel 74 debutta con la Brabham, nel biennio 75/76 è con la Williams e la March dove ha come compagno di scuderia il grande Vittorio Brambilla, nel 77 deve ritirarsi appiedata per far posto a Peterson.

Lella Lombardi però viene ricordata anche per il gran Premio di Spagna del 27 Aprile del 1975 dove Lella al volante della March arriva 6° e conquista così uno storico mezzo punto in quanto la gara viene interrotta a metà della sua percorrenza per un gravissimo incidente che vede Rolf Stommelen uscire fuori pista con la sua Hill e uccidere 4 spettatori. La sua carriera prosegue con le ruote coperte partecipando alla 24 Ore di Le Mans, al Mondiale Prototipi, al Campionato Italiano Sport ed al Campionato Europeo Turismo.

Nel 1988 si ritira come pilota diventando team manager, aprendo la scuderia Lombardi Autosport. Lella Lombardi muore per un male incurabile il 3 Marzo del 1992. In tutto a disputato 12 gare nel Mondiale di Formula Uno.

Valmadrera (LC), 25 maggio 2011   

Il trofeo “Donne in Pole Position 2011” promosso dalla scuderia Big Racing diventa in questa edizione nazionale e avrà l’appoggio diretto della Csai.


Già superata la quota 55 iscritte tra conduttrici e navigatrici. Il trofeo “Donne in Pole Position 2011”, promosso e organizzato dalla scuderia Big Racing, è ora una manifestazione riconosciuta anche dalla Csai. Il prestigioso riconoscimento è stato recentemente ufficializzato dal Comitato Esecutivo che ha esaminato con interesse la proposta della scuderia lecchese di assegnare un trofeo Nazionale 2011 riservato alle donne, approvando il regolamento presentato con l’unica indicazione che le conduttrici e le navigatrici debbano possedere la licenza Csai e non rilasciata da “Enti Competenti”.

Sarà il vice presidente della Csai, Bruno Longoni, delegato regionale della Lombardia, ad assumere l’incarico di supervisore del trofeo, che verrà organizzato e curato sempre dalla scuderia valmadrerese presieduta da Palmerino Gigliotti.

Nato alcuni anni fa nell’ambito del trofeo Lombardia, il trofeo “Donne in Pole Position” ideato e promosso dallo staff della Big Racing ha subito riscosso un buon successo di adesioni in ambito regionale. E dopo questa prima fase di esperienza è maturata all’interno della scuderia la scelta di allargare il trofeo femminile a livello nazionale, aperto a tutte le conduttrici e navigatrici di qualsiasi scuderia. Una scelta che si è rivelata fin da subito un successo e che ora con l’ufficializzazione della Csai punta a diventare il trofeo di riferimento delle donne in ambito nazionale.

E’ per noi motivo di soddisfazione e gratificazione veder riconosciuto il nostro trofeo a livello ufficiale dalla Csai  – dice il presidente Gigliotti -. Un attestato di fiducia e una conferma che anche nelle passate edizioni, pur in una veste più regionale, il trofeo ha saputo catturare l’attenzione di tante donne. Ed anche in questa edizione nazionale i numeri di adesione si stanno rivelando straordinari: abbiamo già superato quota 55 iscritte, con adesioni anche dalla Sicilia. L’impegno che ci aspetta non è semplice, ma l’entusiasmo e le motivazioni di tutta la squadra che sta seguendo il trofeo sono massimi. Già stanno affluendo i primi risultati, ma al di là delle classifiche quel conta è evidenziare la presenza marcata e di qualità delle donne nelle gare automobilistiche. Ricordo solamente che ai fini della classifica saranno valide tutte le gare iscritte a calendario, nazionali e internazionali, disputate in Italia e verranno presi in considerazione tutti i risultati utili ottenuti sia come 1° che come 2° conduttore anche se ottenuti con vetture in Gruppi e Classi diverse. L’iscrizione è gratuita. Oltre alle prime tre classificate, abbiamo previsto un premio d’onore per tutte le partecipanti”.

Le modalità di iscrizione sono reperibili in questa pagina.                    Ufficio Stampa Big Racing


La scuderia Big Racing rilancia dopo un paio d’anni il trofeo in rosa DONNE IN POLE POSITION. L’edizione 2011 del trofeo propone la novità dell’apertura a tutte le pilotesse e navigatrici iscritte in qualsiasi scuderia italiana. Ai fini della classifica verranno presi in considerazione tutte le gare iscritte nel calendario nazionale Csai.

 

Torna nel 2011 la sfida in rosa promossa dalla Big Racing. Sulla scia dei positivi riscontri di partecipazione avuti nelle precedenti edizioni e della crescita della “quota rosa” all’interno dell’associazione, la scuderia Big Racing di Valmadrera ha deciso di riproporre nel 2011, dopo un paio d’anni d’assenza, l’oramai classico trofeo tutto al femminile denominato DONNE IN POLE POSITION.

Nato nei primi anni duemila con l’obiettivo di incentivare la partecipazione alle gare, in particolare nei rally, delle donne iscritte nell’associazione automobilistica valmadrerese, via via il trofeo ha incontrato un crescente successo di partecipazione. Ed anche se nelle ultime due stagioni, complice la crisi, il trofeo era stato provvisoriamente sospeso, già sul finire del 2010 l’interesse per ridare vita al campionato femminile era tornato prepotente all’interno della Big Racing.

Da qui la scelta di ripartire, con una grande novità: l’apertura del trofeo a tutte le donne, di qualsiasi scuderia.

Una decisione che il presidente Palmerino Gigliotti spiga così: Volevamo ripartire in una nuova veste, e il coinvolgimento di tutte le donne in un trofeo, che di fatto ora diventa nazionale, ci è sembrata la scelta migliore e più entusiasmante. Il trofeo, come in passato, si chiama sempre DONNE IN POLE POSITION ed è aperto a tutte le rappresentanti femminili, siano esse pilotesse o navigatrici, provenienti da qualsiasi provincia italiana e iscritte in qualsiasi Scuderia. Ai fini della classifica saranno valide tutte le gare iscritte a calendario, nazionali e internazionali, disputate in Italia e verranno presi in considerazione tutti i risultati utili ottenuti sia come 1° che come 2° conduttore anche se ottenuti con vetture in Gruppi e Classi diverse. Vorrei ricordare che l’iscrizione è a titolo gratuito. Oltre alle prime tre classificate, abbiamo previsto un premio d’onore per tutte le partecipanti. Nella passata stagione abbiamo avuto all’interno della nostra scuderia un bel rilancio di presenze femminili alle nostre gare, da qui la è nata l’idea di rilanciare il trofeo, che ci auguriamo sia un incentivo per tante ragazze che gareggiano”.

 


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Donne in Pole Position 2006

Donne in Pole nella storia 

Maria Antonietta Avanzo

Si chiamava Maria Antonietta Bellan, meglio nota come "baronessa Avanzo".

Pioniera dell'automobilismo sportivo italiano, I'Avanzo nacque a Contarina Veneta (Rovigo) nel 1890. Entrò nel mondo delle competizioni nel 1918 partecipando al giro del Lazio al volante di una Spa "35~50 HP", giunse prima assoluta.

Nel l920 prese parte con una Buick alla undicesima Targa Florio, ma un guasto al motore la costrinse al ritiro dopo soli due giri. Nel 1921 gareggiò sul circuito del Garda dove sostituì un pilota ufficiale della squadra Ansaldo, ammalatosi alla vigilia della corsa. Su quel circuito l'Avanzo si comportò onorevolmente giungendo terza dietro Corrado Lotti e Tazio Nuvolari, anch'essi su Ansaldo.

Tantissime sono state le competizioni cha la videro protagonista in queli anni. L'ultima competizione di Maria Antonietta Avanzo fu Ia Tobruch-Tripoli nel 1940, dove conseguì il sesto posto di classe. Dopo questa prova l'Avanzo abbandonò lo sport attivo.

Quando aveva appena superato i settanta, nel 1961, si racconta che sfrecciasse velocissima per le strade di Roma alla guida di una "Giulietta Sprint". A un vigile che la fermò per eccesso di velocità, ribatté: "Cosa vuole, se la mia automobile va a 160 all'ora, io vado a 160 all'ora". Morì il 17 gennaio 1977, a 88 anni.

Maria Teresa
De Filippis

Fu la prima donna in assoluto a guidare una vettura di Formula 1, nel Gran Premio del Belgio del 1958, su una Maserati. Nel 1958 disputò 4 Gran Premi (Belgio, Monaco, Portogallo e Italia).

Suo miglior risultato fu il 10° posto al gran premio del Belgio, a due giri dal vincitore Tony Brooks su Vanwall. La vettura era una Maserati 250 F. Nel 1959 disputò le qualifiche al Gran Premio di Monaco al volante di una Behra-Porsche.

Abbandonò la carriera dopo la morte per incidente di Jean Behra, titolare della scuderia e suo amico.

 

     

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